Autore: Francesco Artegiani

Le coccole. Una tenerezza necessaria

Coccole, carezze, tenerezze, baci, sorrisi e sguardi… quei gesti che creano benessere e armonia, che rendono la nostra vita più leggera, più felice, meno stressante. Il nostro bisogno di sentirci coccolati e di ricevere dolcezza è istintivo, primario; ci permette di sentirci sicuri, rilassati, al centro dell’attenzione di quelle persone che amiamo di più.

Quando pensiamo alle coccole, spesso pensiamo a quei gesti affettuosi che le madri rivolgono ai propri bambini. Ma le coccole sono importanti tanto nella nostra infanzia, quanto nella nostra vita da adulti, e non dobbiamo mai perdere il piacere di farle e di riceverle.

Coccolare i propri figli

Le coccole non sono solo la manifestazione fisica del voler bene al proprio figlio, ma rappresentano la trasmissione emotiva e simbolica del rispetto, della fiducia, della gratitudine e soprattutto della reciprocità nella relazione genitore-figlio.

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Il bacio. Incontrarsi sulla pelle

C’è il bacio che sveglia una principessa da un lungo sonno… c’è il bacio della buonanotte, dato dal genitore amorevole ad un figlio prima di lasciarlo al mondo dei sogni… c’è il bacio in grado di trasformare un rospo in un principe… c’è il bacio di un discepolo che tradisce il maestro… 

Ci sono primi baci, e ultimi baci… Ci sono baci lenti, morbidi, dolci, e baci tiepidi, insipidi… Baciamo sulle labbra, baciamo sulla fronte, baciamo sulle guance, baciamo sul collo… Baciamo gli amanti, ma baciamo anche gli amici, i genitori, i fratelli… Baciamo per salutare, baciamo per ringraziare, baciamo per chiedere scusa, baciamo per condividere… 

Attraverso una così piccola parte del corpo come le labbra, siamo in grado di trasmettere un numero infinito di sensazioni ed emozioni e di veicolare tanti messaggi quanti possono le parole.

Alle origini del bacio… 

La biologa Kirshenbaum ha definito l’atto di baciare come l’aderire bocca a bocca di due individui o il premere le labbra su qualche altra parte del corpo di un altro o di un oggetto. I primissimi riferimenti storici al bacio sono rintracciabili in testi indù del 1000 a.C., anche solo in seguito il bacio ha acquisito la correlazione con la sessualità che ha oggi. 

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Psicologia in Musica. Ci sono molti modi degli Afterhours

Afterhours image courtesy of Rolling stone

«L’unione del maschile con la donna viene determinata dal fatto che la coscienza dell’uomo si pone in rapporto con il femminile della donna come “solo” maschile e proietta su di lei il proprio femminile inconscio in forma di Anima. Allo stesso modo la donna si pone consciamente in rapporto con il maschile come “solo” femminile e proietta su di lui il proprio lato inconscio maschile in forma di Animus.»

Erich Neumann

Questa è la storia di un amore assassino, ma non nella classica accezione che questo termine potrebbe far pensare. All’inizio le parole sembrano rivolersi ad un’altra persona, probabilmente un ex compagna. Ma in realtà l’interlocutore siamo noi stessi, è la nostra anima.

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Stress e genere. Donne e uomini in crisi

Le diverse reazioni allo stress

È sera e state camminando in una strada buia per tornare a casa, quando all’improvviso sentite un oggetto metallico alla base del collo ed una voce che vi intima “Dammi il portafoglio o ti sparo”. In quel momento, che fate? La risposta a questa domanda è: dipende se siete un uomo o una donna! Se sei un uomo, probabilmente ti volterai di scatto per dare un pugno a quel tipo, oppure scapperai alla velocità della luce. Se sei una donna, probabilmente cercherai di tirati fuori da questa situazione parlando: chiederai al ladro “sei sicuro di volerlo fare?” o “se metti via la pistola, possiamo parlarne e vedere cosa fare per sistemare le cose”.

Infatti, secondo gli psicologi, c’è una differenza fondamentale nel modo in cui gli uomini e le donne reagiscono nei momenti critici: gli uomini seguono il paradigma del fight-or-flight (combatti o scappa), mentre le donne mettono in atto la modalità tend-and-befriend (prenditi cura e aiuta). Fight-or-flight è una risposta fisiologica universale alle situazioni stressanti, caratteristica non solo degli esseri umani ma anche degli animali.

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Sessualità nel mondo. Aspetti culturali e cross-culturali della sessualità

Un aspetto comune a tutte le culture è la ricerca di cause e di spiegazioni per gli eventi e gli aspetti significativi dell’esistenza delle persone. Anche per il campo delle malattie del corpo, della mente, e nel nostro caso specifico della sessualità, in varie culture e in vari momenti storici sono state sviluppate molte interpretazioni, naturali o soprannaturali, che sono state integrate o meno della cultura di quella società.

Una teoria della “patologia” implica una teoria della “normalità”, che però è estremamente difficile da definire visto che -oltre alla definizione statistica di normalità- esistono altre definizioni di natura culturale. Se pensiamo alle varie manifestazioni della sessualità, possiamo quindi analizzarle considerandole in senso “normale” o “patologico”, in base alla valutazione di normalità secondo le culture occidentali o altre culture tradizionali. Di seguito, illustriamo quattro categorie suddivise secondo la concordanza o meno della valutazione di normalità nelle culture occidentali e nelle altre culture.

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Disfunzione erettile. Vademecum d’azione

Per poter affrontare un problema estremamente diversificato come la disfunzione erettile, è importante comprendere quali ne siano i meccanismi psicologici sottostanti per ogni uomo.

In questo articolo non prenderemo in considerazione le disfunzioni erettili causate da problemi organici (malattie, assunzione di farmaci o sostanze); se siete interessati all’argomento, rivolgetevi ad un professionista di riferimento.

Le cause psicologiche della disfunzione erettile

La disfunzione erettile sostenuta da una causa psicogena si manifesta generalmente in pazienti giovani, ha un inizio brusco e non graduale, si presenta in forma circostanziata (cioè in alcune situazioni ma non in altre) ed è spesso associata ad altre forme di disagio psicologico.

Il problema di fondo più comune riscontrato è l’ansia da prestazione, un timore del fallimento e di non deludere associato ad una sensazione di inadeguatezza. L’ansia da prestazione tende a contrastare la partecipazione erotica all’azione sessuale e il potersi lasciare andare alle sensazioni eccitatorie. Questi uomini sono spesso eccessivamente preoccupati dal risultato dell’atto sessuale, finendo per sottovalutare l’importanza della partecipazione emozionale.

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Il disturbo maschile dell’erezione
Il desiderio bloccato

Che cos’è l’erezione?

L’erezione è un fenomeno psicofisico che consiste nell’aumento di volume e nell’inturgidimento del pene in conseguenza ad una stimolazione; grazie ad un’importante vasodilatazione, il pene passa dalla condizione di riposo allo stato di turgore. L’erezione peniena la più evidente trasformazione di un organo del corpo umano. L’erezione può essere indotta da una stimolazione locale genitale, ma anche da uno stimolo centrale (visivo, uditivo, olfattivo, gustativo…) ricevuto dal cervello o anche generato direttamente da esso; in questo secondo caso parliamo di erezione psicogena.

L’erezione del pene, e il suo mantenimento per un certo periodo di tempo, è una condizione fondamentale per il completamento dell’atto sessuale in maniera soddisfacente per la persona stessa e il/la partner.

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Dismorfismi sessuali
Le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte

In quasi 25 anni, il libro di John Gray “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere” ha venduto più di 6 milioni di copie in tutto il mondo. Sebbene sia stato criticato dal mondo accademico per aver utilizzato degli stereotipi banalizzando le differenze tra i due sessi, la base delle tesi di Grey ha un fondamento scientifico, dimostrato in decenni di studi e di ricerche.

Gli uomini e le donne, infatti, differiscono per molte caratteristiche morfologiche, cerebrali, comportamentali e relazionali. È questo che intendiamo con il termine dimorfismo sessuale: una differenza tra appartenenti ad una stessa specie ma di sesso differente.

Dimorfismo sessuale cerebrale

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Le fantasie sessuali femminili
La sottomissione

«L’erotismo estremo è tutto questo e molto di più, e viene interpretato da ciascuno nella chiave più adatta alla propria personalità e alle proprie caratteristiche.»
(Ayzad, 2009)

La recente popolarità di una fantasia “estrema”

Lo straordinario successo di “Cinquanta sfumature di grigio” (E. L. James, 2011) ha riportato all’attenzione del grande pubblico il ruolo della forza, della violenza e più in generale della dominazione (e quindi della sottomissione) all’interno della relazione di coppia. In particolare, con il termine sottomissione femminile ci riferiamo a quelle donne che traggono piacere sessuale e/o gratificazione emotiva dal rinunciare (a vari livelli) al controllo affidato a un partner dominante.

Sebbene i veterani delle comunità BDSM (Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo) abbiano criticato molto il romanzo della James per essere una rappresentazione inverosimile e per alcuni tratti quasi offensiva di quello stile di vita, è innegabile che il libro abbia incoraggiato molte persone “vanilla” ad essere più aperte verso alcune pratiche che prima non avrebbero mai neanche preso in considerazione. Solo per fare un esempio, nel 2012, cioè l’anno successivo all’uscita del romanzo, le vendite di sex toys legati al mondo BDSM (manette, frustini, ecc.) sono aumentate del 400%

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Il diritto di amare. Un viaggio nella legge sulle Unioni Civili

Sono passati ben 27 anni da quando la Danimarca, nel lontano 1989, è diventata il primo paese a permettere ad una coppia omosessuale di ufficializzare la propria relazione di coppia, con diritti simili a quelli del matrimonio; la Danimarca è stata l’apripista, poi molti altri paesi occidentali hanno riconosciuto le unioni tra persone dello stesso sesso. E non solo occidentali: anche paesi come Uruguay (2008), Ecuador (2008), Colombia (2006), Sud Africa (2004) e Nuova Zelanda (2004) hanno riconosciuto questo diritto molti anni prima dell’Italia.

Questa legge sulle Unioni Civili si fonda sull’articolo 2 (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”) e sull’articolo 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”). NON si fonda invece sull’articolo 29, cioè quello che “riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Un’altra differenza importante tra unione civile e matrimonio sta nella COSTITUZIONE di un’unione civile rispetto alla CELEBRAZIONE di un matrimonio. L’unione civile si costituisce, il matrimonio si celebra. Queste differenze non sono irrilevanti, tuttavia questa legge rappresenta comunque un passo in avanti rispetto al disegno di legge dei DICO (che erano una mera “registrazione” dell’unione) in quanto le conseguenze legislative dell’unione civile sono più o meno le stesse del matrimonio.

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